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Arte / Installazioni / Artigianato

Nelle ultime edizioni di Mercantia l’idea poetica della direzione artistica è stata legata al progetto di arte e artigianato e mai come quest’anno le due anime della Festa si sono incontrate.

Suggestioni condivise con Alessandro Gigli e Patrizia Pepe, che poi si sono sviluppate in un progetto artistico per l’artigianato che vede nelle varie installazioni presenti nel “borgo” , elementi simbolici ricorrenti.

Gli uccelli, gli angeli, le scale, gli specchi.

Uccelli proiettati verso il cielo, uccelli sospesi in una danza perfetta, angeli appena intravisti, angeli pronti per spiccare il volo, scale immacolate per salire verso l’ “alto”.

Infine gli artigiani, con il loro spettacolo delle mani e le preziose mercanzie, presenti in vie, vicoli, piazze.

 Exponent, Francesca Parri

Mirrorsvia del CastelloMirrors

Installazione a cura di Francesco Melani

“Allo specchio si attribuiscono proprietà magiche. Lo specchio è disorientante, deforma la propria immagine, ne restituisce una inversa a quella reale. Attrae ed inquieta, specchiare se stessi, conoscersi realmente mette paura”.

Dalla Porta al sole, salendo per via del Castello, appesi su di un muro di mattoni forgiato dal tempo, dieci specchi deformanti ci accompagnano in un percorso giocoso fino ad arrivare a tre torri specchiate che come le sirene di Ulisse richiamano e costringono a guardare dentro di noi.

Il Volocasa del Boccaccio - torreIl Volo

Installazione a cura di Federico Melani

“Gli angeli sono messaggeri celestiali, intermediari tra l’umanità e il divino. Rappresentano il contatto tra la terra e il cielo, tra il basso e l’alto.

Una grande scala bianca, sospesa verso il cielo, sopra la torre di casa Boccaccio, sovrasta l’intero borgo.

Alla sua estremità un angelo “luminoso”è pronto per spiccare il volo.

Tra La Terra e Il Cielopalazzo Pretorio - parterreTra La Terra e Il Cielo

Installazione a cura di Francesco Ciabatti Artist Designer

“Gli uccelli , messaggeri celesti, incantano nella magia del volo”.

Una miriade di uccelli in legno sospesi in una danza perfetta , con i loro corpi levigati dal mare e dalle mani dell’uomo. Forme già “vive” sulla riva del mare, si alzano leggiadre in uno sbattere composto di ali.

Gli uccelli , messaggeri celesti, incantano nella magia del volo.

L’installazione è stata creata da Francesco Ciabatti, che allestirà , nel parterre di palazzo Pretorio, un laboratorio dal “vivo”. L’artista ha una poetica semplice, materica e meccanica che ha in sè l' equilibrio e il movimento. Le sue installazioni sono un' istantanea di un pezzo di natura tra il reale e il fiabesco.

Francesco Ciabatti, ha inoltre realizzato un video, “Storia di un’installazione”. Il video parte da un sopralluogo a Certaldo, la raccolta del legno portato dal mare, il lavoro in laboratorio, per finire con l’allestimento dell’installazione.

ArchèChiesa SS. Tommaso e ProsperoArchè

Installazione a cura di Patrizio Arrighi, Serena Tani, Luca Vanni

Arche', il" principio" ,la materia di cui tutte le cose esistenti derivano e dipendono.

Nonche' la forza o legge, che spiega la loro nascita o morte.

Arche' come fondamento o ragione,l'inizio di " essere".

Forza primigenia che domina il mondo, da cui tutto proviene ed a cui tutto tornera'.

Istallazione visiva ispirata alla natura multiforme, con sfaccettature mistiche di riflessione filosofica.

La terra , che accoglie forme di argilla cotta , realizzate con tecniche antiche di grande maestria conoscenza ed uso ,richiama alla nascita dell'Umanita alla permanenza terrena all'incontro e pensiero fra l'uomo e il proprio destino,l'incognito le fragilita' individuali e collettive.

Appena sopra la terra la luce emanata da un punto di elevazione che si sprigiona in alto quasi ad oltrepassare le capriate dell'antica chiesa . Luce puntata verso il cielo, aspirazioni e sogni dell'essere umano per alcuni ,oppure devozione e fede incondizionata per altri.

Dimensione onirica e surreale con la presenza rassicurante di forze soprannaturali, convivono in questa istallazione, collocata in luogo religioso di culto in cui forse un collegamento tra cielo e terra ,ci fa riflettere sull'origine, la nascita il" principio" dell'essere,ed il proprio destino.

Il Settimo Sensovicolo dell’Osteria, vicolo Bandinelli, vicolo del CrocifissoIl Settimo Senso

Installazione a cura di Ammos Atelier

“Cos’è la Realtà se non ciò che percepiamo con i nostri cinque sensi?

Esiste ciò che vediamo e tocchiamo, esiste ciò che siamo in grado di sentire: i prati sono soffici e verdi, il vento fresco e ceruleo, le case dense come pietre.

Vista, udito, tatto, olfatto e gusto filtrano per noi la realtà e ci danno una visione del mondo.

Ma scusate signore e signori, cos’altro c’è attorno a noi?

Se solo avessimo un sesto, o magari un SETTIMO SENSO!
Forse il caldo sulla pelle sarebbe una spuma gelata.
E vedremmo strane creature svolazzare, lucenti come stelle.
Come in acqua così in cielo”.

L’installazione è allestita in tre suggestivi vicoli, vicolo dell’Osteria, vicolo Bandinelli, vicolo del Crocifisso.

Spazi che divengono il surreale habitat di queste oniriche creature.

Verso Il Cieloconvento Agostiniano - chiostroVerso Il Cielo

Installazione a cura di Francesco Ciabatti, Federico Melani

Nello spazio intimo e raccolto del chiostro del convento degli Agostiniani, in un’atmosfera rarefatta, troviamo in questa installazione, tre simboli che hanno caratterizzato il progetto artistico.

Gli uccelli, gli angeli, gli specchi.

A terra, sul piccolo prato, un nido accoglie uova perlescenti, due aironi al suo fianco fanno sfoggio della loro eleganza. L’albero di olivo luccica con i piccoli specchi appesi, nel vuoto tre uccelli spiccano il volo verso il cielo. Un timido angelo, si intravede sul davanzale di una finestra.

La Rete Di Indravia CostarellaLa Rete Di Indra

Installazione a cura di Federico Melani

La rete di Indra è un’antica metafora, rappresenta l’interdipendenza di tutte le cose.

“L’universo è come una grande rete che si estende all’infinito in ogni direzione. Al punto di intersezione di ogni nodo c’è una gemma riflettente. Ogni gemma riflette nell’altra. Nessuna gemma esiste senza le altre.

Ognuna è interdipendente dalla presenza di tutte le altre”.

In via Costarella, vicolo dalla forte pendenza, che dalla porta al Sole va a via Boccaccio, una intelaiatura traslucente forma una rete alla quale sono appese gemme ricoperte di specchi.

Candide scale bianche appese ai muri simboleggiano un tramite tra la terra e il cielo.