Mercantia - Festival internazionale del Quarto teatro

Mercantia 2019 - La Santa Allegria

"… e facciamo del nostro meglio per far crescere grandi alberi di pace e giardini di felicità."Daisaku Ikeda

Le cose belle nascono quando il bianco incontra il nero, il male il bene e la notte incontra il giorno. Così nasce anche l’alba e il tramonto…

Il Quarto teatro
come un aratro
smuove la terra
il pubblico afferra
scuote il suo cuore
tristezza muore.
Con poche parole
racconta le fole
vicino e lontano
ti tiene per mano
in teatro o in strada
impugna la spada
della giustizia
perfetta letizia!

La Santa Allegria, è il titolo dell’idea poetica 2019 e può sembrare un paradosso, un’antitesi, un binomio fantastico, ma nella tradizione popolare questi due oppostisi sono sempre manifestati insieme. Le feste del Santo Patrono ne sono un esempio con le loro luminarie, processioni, i fuochi d’artificio e gli spettacoli nelle vie e nelle piazze. Il film “La strada” di Federico Fellini racconta bene i contenuti della nostra idea poetica. Come aneddoto, posso ricordare quando “Otto e Barnelli”, una delle nostre compagnie storiche di Mercantia, veniva invitata ogni anno nella città di Policoro, per suonare durante la festa di “Maria Santissima del Carmine”! Voglio rendere omaggio a B. Barnelli Chiodo d’oro di Mercantia,per i suoi valori umani e artistici!

Diventare felici è un diritto di tutti e non un privilegio di pochi, questo mi è stato insegnato dal buddismo, ma anche San Francesco, giullare di Dio e la sua idea di povertà e della perfetta letizia, mi trova d’accordo. Quando siamo infelici, siamo più servili e manipolabili dal potere, non a caso nel ‘68, nei cortei del Maggio Francese e in quelli degl’indiani metropolitani, nel ‘77 in Italia, c’era uno slogan che scandiva: “La fantasia distruggerà il potere e una risata vi seppellirà”!

Vorrei, simbolicamente, incontrare a Mercantia, tutti i grandi comici, giullari, buffoni della nostra storia e della nostra cultura, quell’icone del sorriso, in un gioco beffardo e grafico, collocate sui muri…
Altre installazioni del borgo evocheranno la nostra allegria con luci, grandi quadri di artisti contemporanei, giochi di specchi, conchiglie, insieme all’imponente fiore di Udumbara collocato sulla torre del Boccaccio; pioggia di petali, bolle di sapone, sfere danzanti… Altre installazioni coloreranno poeticamente le magiche notti di Mercantia! Gli angeli andranno a passeggio con i diavoli come due fidanzatini innamorati, nuovi buffoni e meravigliosi spettacoli faranno da tramite per la vostra meditata allegria.

La cura del borgo, il desiderio di essere sempre accoglienti, ci porta a promuovere la riqualificazione di alcuni spazi e all’apertura di nuovi. Si riconferma anche oltre le mura, il cortiledel palazzo Stiozzi Ridolfi e dieci Giardini segreti. Il mercato dell’artigianato farà la sua parte, sapendosi rinnovare e proporre nuove suggestioni.

La kermesse lungo via Boccaccio e le altre vie del borgo sarà ancora più intensa e animata, con le nostre solite e insolite (meravigliose) bande, le parate con i trampoli, maschere, fuoco e c’è perfino “Il corteo dei gaudenti!”, quasi un piccolo romantico ricordo delle grandi parate di strada in onore di Beppe Chiodo…
La festa è anche un “Circo Mangia e Bevi” ed il cibo è sempre stato protagonista fin dall’antichità di riti e feste, di santità e allegria!

Mercantia è una tavola imbandita, il pane caldo appena uscito dal forno, è il carnevale dell’anima, uno sguardo verso il cielo, lo scintillio gioioso della città della luce tranquilla…

Si narra e si racconta che alle origini, nell’antica storia del teatro, tutto abbia avuto inizio da quelle sacre rappresentazoni e da quei riti legati allo scorrere del tempo e alle sue stagioni, poi passando per molti percorsi e aggiustamenti, anche attraverso la degenerazione del teatro borghese, siamo arrivati al teatro contemporaneo e alle sue varie espressioni e rappresentazioni.
“La Santa Allegria”, richiama il tema del sacro, ovvero di ciò che unisce, che lega l’uomo al cielo, agli altri uomini, alla vita nei suoi molteplici aspetti.
Ora buttiamola sul ridere, anche questo ci unisce e ci rende esseri umani. Diventare buffoni, ridere e far ridere è una nostra piccola missione. La Comunità Europea ha finanziato questo progetto: Mysteries and Drolls di cui Mercantia è capofila, ma coinvolge anche altri festival e centri di produzione internazionali. In questa edizione ospiteremo alcuni spettacoli prodotti dai nostri patners europei, spettacoli sacri e buffonate, ed insieme ad una vetrina di artisti di vari paesi, ospiteremo anche decine di organizzatori di altri festivals italiani ed europei.

Come sempre a Mercantia c’è quasi tutto: spettacoli comici e drammatici, da palco o da giardino, strutture aeree, spettacoli circensi, teatro di figura, molta buona musica, parate di strada, figurine e figuranti. Anche le sezioni del programma si arricchiranno di nuovi nomi: Focus, Babele, Special Project, Family Theatre. Lavorazioni artigianali, mostre, mercato dell’artigianato, installazioni, artisti da marciapiede e tutto quel variopinto popolo di attori bizzarri e originali e, tutti insieme, cercheremo di saltare in alto, oltre la malinconia. Nelle austere stanze del Palazzo Pretorio ospiteremo anche La Gioconda, perché chi è giocondo è felice e quindi trova casa a Mercantia. Chi non lo è può venire al nostro festival per diventarlo!

In un mondo con troppi muri e troppi confini, in un mondo che divide buoni e cattivi, poveri e ricchi, che ci isola nel nostro ego, che procede per categorie e integralismi, i meticciati culturali sono un valore, così come le contaminazioni di generi e stili artistici e culturali, perché la verità è santa e gioiosa!

idea poetica di Alessandro Gigli